Gravina di Monsignore e Grotta di S. Antonio

Directions
?

Directions

Get directions between your address/position and any location on the map. Show locations within a specific distance of your location/address. Display routes and the directions steps.
Choose a starting point
Enter an address or
geolocate your position.
1.
Click to activate/deactivate the distance search.
2. (When activated) Use the slider to define the size of the search area.
3. Click on the button
to search.
Switch the travel mode.
Click on the marker popup to render the route and the directions steps.
Directions
Click to toggle the directions steps widget.
Click to hide the directions steps widget.
Click to remove the currently displayed route and the directions steps widget.
Click to reverse the start point and the destination. This will update the route and the directions steps.
Click to center the map on your starting point.
Reset
Click to reset and search from scratch.

La “Gravina di Monsignore”

La “Gravina di Monsignore” detta così perché appartenuta, per oltre quattro secoli, alla “Mensa vescovile” di Conversano è formata da un solco erosivo, scavato da un fiume nel corso dei millenni. Proprio la presenza di acqua fece sì, che in epoca preistorica, su un pianoro che sovrasta la “Gravina”, fosse impiantato un villaggio capannicolo, poi abbandonato.

Sul fianco est della “Gravina” si trova anche una grotta, detta “di Sant’Antonio”, ossia dedicata all’abate eremita, che pare sia stata destinata, nei secoli passati, a sede di culto.

I fianchi del solco calcareo sono coperti di vegetazione con essenze tipiche della macchia mediterranea, purtroppo talvolta preda del fuoco, mentre sul fondo scorre, in occasione di piogge abbondanti, un rigagnolo d’acqua che raggiunge il mare. L’ambiente della “Gravina”, è abitato anche da molte specie di animali.

La salubrità del luogo, ai primi del XVII secolo, attirò l’interesse del vescovo di Conversano Francesco Maria Sforza, oriundo monopolitano, il quale fece costruire una villa (1604), dotata di opportuni sistemi di difesa, che domina la “Gravina” e permette di osservare in lungo tratto di costa. L’utilizzo dell’edificio, destinato per la villeggiatura dei vescovi conversanesi, non durò a lungo: alla fine del secolo l’edificio fu ampliato e destinato a masseria. Alla fine del XVIII secolo, fu pure costruito un grande frantoio, per la produzione di olio. Dopo l’Unità d’Italia (1860) l’edificio e le terre circostanti furono confiscate e vendute a privati. Attualmente l’edificio, meritevole di un restauro per la destinazione che ha avuto e per la sua struttura, è del tutto inagibile.

Dott. Antonio Fanizzi

Riserva Naturale Orientata Regionale

+39 080 4094110

Seguici anche su:


Powered by: Marker.